domenica 10 giugno 2012

CADILLAC RANCH...io c'ero



FOLLOW THAT DREAM (ovvero quando i sogni diventano realtà)




Ore 5 di giovedì 7 Giugno, Via Monte Cervialto a Roma. Il sogno stà per partire.
 Tre sognatori (Alessandro, Paolo e Giampiero) in un fine settimana di consultazioni telefoniche e di sms hanno deciso: il cartello (che diventerà LO STENDARDO) con la canzone da richiedere a Bruce per il concerto di San Siro sarà CADILLAC RANCH. Una sfida perché il brano non è mai stato suonato in Europa nei precedenti concerti e una sola volta è rientrato nei bis in America nelle prime date del nuovo tour....ma se bisogna sognare non si possono fare sogni mediocri ma solo GRANDI SOGNI.
Lunedì 4 Giugno Giampiero e Alessandro preparano il tutto, con la complicità e l'aiuto di Giulia.









Lo stendardo è pronto. 
Si parte alle 6 da Cinecittà con il pullman insieme ad un nutrito gruppo di appassionati che alla vista dello stendardo commentano 'Magari..' o 'Ti pare a te che Bruce..' e tra lo scetticismo generale si espone fieri il vessillo del sogno.








Arriviamo a Milano alle 15 e 30, fiduciosi e pieni di un sogno da avverare....si sono uniti altri sognatori.


Entriamo all'interno dello stadio cercando di avvicinarsi più possibile al pit, purtroppo non accessibile in quanto già al completo dalle prime ore del mattino.


Non importa che non saremo a ridosso del palco, vuol dire che lo STENDARDO verrà alzato con ancora più forza e fierezza per mostrarlo al nostro eroe.


CADILLAC RANCH non è solo una tra le più grandi canzoni del boss, non è solo uno dei rock'n'roll più scatenati mai scritti, non è solo uno dei pezzi di uno dei nostri dischi fondamentali  (THE RIVER) ma è un brano che accomuna pezzi delle nostre vite, ricordi e serate in una sala prove o in club fumosi con una chitarra in mano ad inseguire un sogno...

Si inizia. Il concerto è memorabile, Bruce sciorina una scaletta da far impallidire qualsiasi dubbioso.
E' un crescendo di potenza, passione, emozione.Si arriva ai bis, dal pit tutti espongono i loro vessilli, noi più dietro ma con lo stesso ardore.
Born In The USA, Born To Run e lo stadio con le luci a giorno.
Tutti in piedi e sono passate quasi tre ore.
Sembra sfumato il sogno , la scaletta è talmente bella che ci convinciamo che se non succederà sarà lo stesso....sarà stato bello lo stesso crederci e sognare.
Alle fine del tripudio di Born To Run Bruce guarda tra le prime file, indica un cartello e segnala alla E Street Band quella canzone, quella là..(guardando il video sulla destra del palco c'è il nostro stendardo.....)



NON POSSIAMO CREDERE AI NOSTRI OCCHI, ALLE NOSTRE ORECCHIE AL NOSTRO CUORE!!! Bruce ha fatto CADILLAC RANCH, BRUCE HA FATTO CADILLAC RANCH.
LA NOSTRA CADILLAC RANCH. Pianto liberatorio di felicità....

Adesso ne siamo certi e lo urliamo a tutti i sognatori: inseguite i vostri sogni fino allo stremo, fino al limite e oltre , perché nessun sogno è impossibile, nessun sogno è impossibile, NESSUN SOGNO E' IMPOSSIBILE....se lo sogni con il cuore.








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